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Intervista a... Paolo Parente

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Intervista a… Paolo Parente di Fabrizio Gemma   Ciao Paolo è un vero onore averti come ospite su Ruoli Classici e ti ringrazio di avermi dedicato un po’ del tuo prezioso tempo per rispondere a queste domande. Cominciamo subito! 1) Raccontaci del Paolo ragazzino... giocavi di ruolo? Disegnavi già scenari fantasy? Paolo ragazzino amava disegnare e disegnava come lo fa un ragazzino, senza saperne nulla e senza risultati dignitosi. Ma lui si divertiva lo stesso! Faceva le caricature dei compagni di classe e poi ne creava dei mini-fumetti trasformandoli in super-eroi da quattro soldi. Erano patetici ma i compagni li trovavano spassosissimi! Il fantasy non lo conoscevo molto da adolescente, però leggevo con avidità le riviste a fumetti dell’epoca come L’Eternauta e Comic Art. La vera rivelazione del Fantasy fu per me l’uscita del film Conan il Barbaro nel 1982, il mio vero e proprio imprinting fantasy.   2) Prima dei tuoi esordi come illustratore fantasy, hai te...

Il Richiamo di Cthulhu

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In foto la copertina della prima edizione italiana del Richiamo di Cthulhu Venni a conoscenza di questo gioco nel 1994, cioè 4 anni dopo la sua pubblicazione in italiano da parte della Stratelibri. Fu amore a prima vista, mi portò ad approfondire gli scritti di H.P. Lovecraft, inoltre si presentava in modo così diverso da D&D basico a cui ormai eravamo abituati. Fu davvero una ventata di novità al tavolo. Il suo sistema a D%, la possibilità di impersonare comuni mortali in bilico tra una prematura morte e la follia, che si contrappongono alle forze oscure guidate dai mostri dei miti e i loro fanatici seguaci o folli scienziati era davvero stimolante e divertente. Come prima cosa dovemmo abituarci a non trattarlo come D&D, cioè niente azioni avventate, evitando inutili combattimenti e tenendo da conto sempre la possibilità di fuggire davanti al nemico, per portare a casa la pelle. Qui non c'era il goblin da massacrare facilmente al primo livello, qui c'er...