Lo sdoganamento del Nerd

 

Mi scuso anticipatamente di questo mio scritto, un mio pensiero, un piccolo "sfogo" che non intende in nessun modo essere un pensiero unico.  Qualcuno fra i lettori potrebbe ritrovarsi a pensarla uguale oppure pensarla diversamente, Rispetto il pensiero di tutti. Se vorrete commentare in maniera costruttiva sarete i benvenuti.

Buona lettura! 




Fin dalla più tenera età ho sempre letto di tutto, spaziavo dai fumetti, libri e qualunque pubblicazione cartacea che arrivava in casa. Mia mamma acquistava la Settimana Enigmistica e leggevo la rubrica "forse non tutti sanno che..." mio fratello comprava Topolino e leggevo anche quello, mi ero fatto comprare un libro sull'astronomia, poi l'enciclopedia di casa, il commodore 64, i videogiochi, poi gli Alan Ford, i primi manga della Granata press, qualche fumetto americano Marvel e DC, i libri game della EL della serie "Lupo Solitario", quando nel 1991 sono finito con tutti e due i piedi dentro alla scatola rossa, passando poi ad AD&D seconda edizione, GIRSA, Guerre Stellari, Toon, Cyberpunk 2020, Vampiri la Masquerade, Martelli da Guerra, ecc...ecc...

 

In quegli anni, ho vissuto da spettatore il passaggio di consegne dalla ormai defunta TSR alla Wizards of the Coast e poi l'acquisizione della stessa da parte del colosso Hasbro.

Ma facciamo un passo indietro quando giocavo a D&D con gli amici, giocavamo dentro ad un circolo ARCI che ci ospitava, da lì a poco sarebbe nato il nostro club di giochi di ruolo e raggiunto un centinaio di soci nei primi anni, abbiamo organizzato dei tornei di GDR e GDT a livello cittadino, ricordo con piacere il volantinaggio nella via principale...

Ecco, in quel periodo essere nerd, fra le mie conoscenze strette era paragonato all'essere sfigati e "strani", ma in cuor mio speravo che i giochi a cui giocavo venissero pubblicizzati in Tv e sulle riviste generaliste, insomma, fantasticavo che fossero sdoganati, riconosciuti, giocati dalla maggior parte delle persone. A distanza di ben quasi 30 anni (sigh) dopo il boom del successo dell'uscita della quinta edizione nel 2014 ho assistito allo sdoganamento dell'essere nerd. Ora tutti vogliono giocare a D&D, se non hai mai giocato a D&D significa che sei uno sfigato. Magari chi si siede al tavolo non capisce neppure ciò che sta vivendo, ma l'importante è averlo fatto almeno una volta.

Dovete perdonarmi se ora, col senno di poi, mai e poi mai avrei pensato che il fenomeno GDR esplodesse in questa maniera, Film, social, dibattiti, canali Twitch dove giocano attori, Vin Diesel, Henry Cavill, Joe Manganiello e molti altri che hanno ammesso di essere giocatori.

Ecco, questo periodo mi ha preso alla sprovvista,  non perché sia rimasto deluso, ma perché forse se ne parla troppo e come si dice: il troppo stroppia.

Quello che ho notato è che molti ne parlano ma sembrano non giocare abbastanza o per nulla.

 Vivendo il momento e ripensando al me ragazzino, non so se sarebbe contento di tutto questo.

 

Che il D20 vi sia sempre favorevole!

 

Fabrizio Gemma 

 

 


 

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